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martedì 7 febbraio 2017

Come è fatta una penna stilografica

Come è fatta una penna stilografica? 

In questo articolo vi illustrerò le varie parti che compongono una penna stilografica e la loro funzione.


Una penna stilografica può essere divisa essenzialmente in tre parti: cappuccio, corpo e gruppo scrittura.


Il cappuccio (meglio noto come tappo) ha la funzione di proteggere il pennino ed evitare l'evaporazione dell'inchiostro. Di solito è la parte più decorata di una penna e quella più caratteristica dal punto di vista estetico. Quasi sempre ha un fermaglio (noto anche come clip) che consente bloccare la penna in un taschino tenendola in posizione verticale. Alla base può avere una o più verette (anellini metallici) che, oltre a decorare la penna, hanno anche la funzione di rinforzare la parte inferiore del cappuccio.
Ci sono principalmente due tipi di chiusura del cappuccio:
- chiusura a scatto: classicissimo sistema in cui la chiusura avviene inserendo il cappuccio ed esercitando pressione fino a che sentiamo lo scatto. Per aprire la penna, basta tirare il cappuccio.
- chiusura a vite: per aprire e chiudere la penna bisogna svitare il cappuccio. E' il sistema preferito dagli appassionati, molto frequente sulle penne di pregio.


Il corpo è di solito la parte più grande della penna; contiene il serbatoio e il sistema di caricamento. Può essere diviso a sua volta in due parti:
- il fusto: è il corpo vero e proprio della penna e contiene il serbatoio e il sistema di caricamento. Può avere una finestra d'ispezione: una piccola parte trasparente, utile per conoscere la quantità di inchiostro ancora presente nel serbatoio.
- il fondello: è la parte terminale del corpo, serve per azionare o proteggere il sistema di caricamento. A volte ha solo funzione estetica.


Il gruppo scrittura è l'anima della penna: è composto dalla sezione (impugnatura), l'alimentatore, il pennino. La sezione tiene insieme tutto il gruppo scrittura e costituisce l'impugnatura della penna. L'alimentatore è il componente che, nella parte visibile, vediamo sotto al pennino. Serve per condurre l'inchiostro dal serbatoio al pennino. Il pennino è la parte più importante (e delicata) insieme all'alimentatore. Serve a depositare l'inchiostro sulla carta.

Come ricaricare una penna stilografica - Cartucce


Il caricamento a cartucce (cartridge filler) è il sistema di ricarica più utilizzato sulle penne stilografiche attuali. Chi si avvicina per la prima volta a una penna stilografica nutre una serie di dubbi e perplessità, tra cui la tipica domanda: "Come si carica?".





  Ricaricare una penna a cartucce è molto semplice e pratico.
Innanzitutto bisogna aprire la penna e svitare il fusto (il corpo della penna). 

Dopo aver svitato il fusto e averlo riposto da qualche parte (fate attenzione: potrebbe rotolare e cadere!) ci ritroveremo in mano esclusivamente il gruppo scrittura (l'insieme di impugnatura e pennino). Sul retro del gruppo scrittura (la parte opposta al pennino), troveremo una cavità: quello è l'alloggiamento per la cartuccia. Individuato l'alloggiamento, inserite la cartuccia esercitando una certa pressione fino a che non sentite uno scatto: a questo punto la cartuccia è stata forata e l'inchiostro comincia a fluire nella penna. A questo punto potete rimontare il fusto.
Tenete la penna con il pennino verso il basso per una decina di secondi per dare il tempo all'inchiostro di raggiungere il pennino, poi potete cominciare a scrivere.
Se state inserendo una cartuccia nuova dopo averne esaurita una, non è necessario aspettare qualche secondo: la penna sarà pronta per scrivere quasi subito.


Gran parte delle penne stilografiche a cartuccia può equipaggiare un converter.

Buona scrittura!